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Ben Bang style

“L’OSSERVATORE SPIATO” RIVISTA OCCASIONALE IN RETE

Ben Bang style

Inaccettabile e vergognoso. Tutti devono smetterla con le sceneggiate e concentrarsi sui risultati.

Così si è espresso il direttore del cosiddetto Board of Peace Nickolay Mladenov, il quale, unendosi all’unisono al coro della stragrande maggioranza delle amministrazioni governative – occidentali e non – ha condannato senza se e senza ma l’aberrante comportamento osteggiato dal Ministro della Sicurezza Nazionale israeliana Itamar Ben Gvir per le sue indegne provocazioni nei confronti degli attivisti della Flotilla, prima sequestrati in acque internazionali e ora detenuti nelle patrie galere del regime sionista. Sarà banale ripeterlo, o forse addirittura controproducente ricordarlo, per assurdo, ma la relative domande sono e rimarranno sempre le stesse fino al giorno in cui il regime sionista continuerà a dettar legge al mondo intero: chi ha permesso e continua a permettere che i rappresentanti delle vittime dell’Olocausto massacrino impunemente con una ferocia senza precedenti il popolo palestinese denigrando e umiliando qualunque essere umano si presti a portare soccorso alle vittime del genocidio tutt’ora in corso? Sì, proprio perché i precedenti ci sono stati eccome e anche e soprattutto perché un’altrettanta ferocia aggravata da un odio razziale simile non si era mai vista sulla faccia della Terra. Quale amministrazione governativa ha avallato incondizionatamente la barbarie dell’IDF – avente come unico scopo la sostituzione etnica in quelle terre, barbarie estesa anche in Libano, così come in Iran e in Yemen, beninteso – sulla base di un vile ricatto che avrebbe compromesso buona parte dell’establishment in questione, e non solo, se fossero stati pubblicati quei dossier che comprovano di fatto una brama di dominio pedofilo satanista e che ora, in barba alle popolazioni, vengono addirittura considerati dal Mainstream argomenti di distrazione di massa? Quale altra scusa si dovranno inventare i docenti semiti per evitare di insegnare e trasmettere così, ai posteri, i valori dell’inno di speranza e simbolo di resilienza per i bambini vittime della Shoah universalmente noto ai più – non soltanto di fede ebraica – come ‘Gam Gam’, nel caso delle indegne autorità – alla stregua dell’attuale Ministro della Sicurezza Nazionale – imponessero loro un lustro consecutivo di cancel culture da adottare in ogni istituto scolastico che si rispetti nel Paese dei pompelmi? Se tutti devono smetterla con le sceneggiate e concentrarsi sui risultati perché allora lo Stato di Israele fu deliberatamente fatto nascere nel 1948, quando già all’epoca vennero dette queste cose? Proprio là, dove per fortuna ci sono anche i cedri, e non soltanto quelli?