“L’OSSERVATORE SPIATO” RIVISTA OCCASIONALE IN RETE
Visto che lo scandalo del secolo è stato e presumibilmente lo sarà ancora per molto tempo oggetto di distrazione di massa per consentire di espletare ‘il lavoro necessario’, da parte delle amministrazioni governative di USA e Israele, e considerato anche che la teoria secondo cui – ovviamente una teoria in chiave complottista, va da sé – il fu finanziere pedofilo devoto a Satana Jeffrey Epstein sarebbe ancora vivo risulti essere una pratica sempre più comune tra gli addetti ai lavori, la domanda è: sebbene siano in molti a pensare che non si sia suicidato, ma che invece lo abbiano fatto fuori a causa dell’incalcolabile documentazione audiovisiva riguardante gli abusi sessuali e le bestialità più atroci commesse su minori che gli permetteva così di ricattare almeno mezzo del cosiddetto mondo che conta, quale sarebbe il suo ruolo occulto, alla luce di tutti i fronti di guerra aperti dallo Stato sionista con l’avallo USA, se fosse ancora vivo? Quali relazioni economiche, politiche e sociali potrebbe ancora intraprendere al fine di orientare una buona parte delle classi dirigenti coinvolte verso un abisso degenerativo generato dall’esercizio di un potere sovranista? Camuffando le ideologie – così come di fatto è avvenuto, e in questo caso il riferimento al sovranismo è puramente casuale – in pretesti per esortare gli elettori a votare per forza di cose per un Partito che ristabilisca il più presto possibile l’Ordine ad ogni costo – indipendentemente dal livello di istruzione degli stessi aventi diritto, e tenendo oltremodo sotto scacco le suddette autorità che decidono come, dove, quando e perfino perché oggi, nell’anno di grazia 2026 (anche se di recente sarebbe più opportuno andarci piano, con la parola ‘grazia’) i genocidi, così come gli eccidi, o le guerre batteriologiche, o qualsiasi altro vile mezzo usato per eliminare fisicamente delle persone in carne e ossa ritenute superflue, siano atti dovuti, necessari – questa ristretta cerchia elitaria di pedosatanisti rischierebbe addirittura di coinvolgere una minoranza del blocco Orientale, causando per effetto conseguenze inimmaginabili. Per questa ragione urge una presa di coscienza collettiva che miri al rilascio integrale e incondizionato di tutta la documentazione audiovisiva relativa a quei dannati abusi. Una documentazione che sarà indispensabile un domani, forse, utile ad istituire un processo come fu istituito in quel di Norimberga, o magari invece a dover essere costretti a riconsiderare quell’atollo delle Isole vergini americane – altrimenti noto come Little Saint James – come una sorta di Paradiso del divertimento tout court, un pò come alla stregua di quel che l’attuale POTUS avrebbe intenzione di fare con quel che resta della Striscia di Gaza. E visto e considerato che l’attuale Premier Sionista, con la complicità silente della comunità internazionale, in queste ore sta addirittura annettendo anche la Cisgiordania, potrebbe essere l’ipotesi più plausibile. Insomma, a forza di consentire tacitamente algide annessioni autorizzate, forse un giorno anche noi avremo la fortuna di far parte dello splendore del Priorato di Sion.