“L’OSSERVATORE SPIATO” RIVISTA OCCASIONALE IN RETE
Per chi ancora avesse delle perplessità in merito a un genocidio pianificato e perpetrato con le aberranti modalità che si manifestarono e che purtroppo ancora si manifesteranno in quel di Gaza- considerate le conseguenze che deriveranno dall’inverno ormai alle porte – con l’immediata reazione da parte sia dell’amministrazione governativa sionista che da quella a stelle e strisce al recente Premio Nobel per la Pace, assegnato alla giurista sudafricana Navanethem Pillay, ogni ragionevole dubbio è stato fugato: gli USA hanno annunciato in pompa magna imminenti sanzioni amministrative nei confronti della Corte Penale Internazionale definendo la stessa un Tribunale Canaglia, mentre lo Stato Sionista si è ‘limitato’ a commentare tale assegnazione ‘segnalando’ senza alcuna parvenza di vergogna il plaudo nientemeno che di Goebbles, il quale con ogni probabilità dalla sua nuova residenza agli Inferi starà glorificando l’operato dell’IDF e mietendo sempre nuovi proseliti che nasceranno ancora per sostenere e giustificare la Causa di tutte le cause. Perplessità dovute più che altro alle menzogne diramate dalla propaganda di entrambi gli appena menzionati Paesi, fiori all’occhiello di un sistema occidentale basato sulla implicita necessità di ‘dover esportare ad ogni costo’, la democrazia ovunque generando conflitti interminabili in aree ritenute scomode ‘per antonomasia’, al fine di controllare il debito causato dalle distruzioni e dalle ricostruzioni e di conseguenza soggiogare, all’infinito, ogni Paese dello stesso sistema che si rifiuta di sottostare agli ‘accordi di belligeranza’ stipulati a priori in modo tale da ottenere una congrua redistribuzione, e dei territori e dei poteri. Fingere di negoziare con i suddetti Paesi nella vana speranza di annientare il nemico russo ottemperando alle imposizioni contenute in tali accordi è di fatto controproducente per due buone ragioni: la prima, visto che la coesione orientale non potrà fare altro che espandere la propria unità con Nuovi altri Paesi pronti alla guerra contro l’Occidente, è perché destabilizzerebbe sia il Bel Paese che l’UE facendo sprofondare le relative Istituzioni in un abisso di morte e di devastazione senza precedenti; e la seconda, perché senza l’apporto culturale, oltre che energetico, fornito storicamente dalla Russia il mondo perderebbe la propria identità a favore di quella cerchia elitaria di oligarchi che bramano il Potere nelle sue più perverse e svariate forme. Per questo, soprattutto oggi 12 Ottobre 2026, occorrerebbe più che mai essere in grado quanto meno di verificare con estrema cura le fonti sia primarie che secondarie dell’informazione mainstream, selezionarle, e pensare con la propria testa onde evitare che la fine del Medio Evo, sancita nel 1492 con l’inizio dell’Era Moderna, possa ancora una volta ripetersi riscoprendo questa volta una nuova Little Saint James delle Isole Vergini.