“L’OSSERVATORE SPIATO” RIVISTA OCCASIONALE IN RETE
Dopo le recenti manifestazioni di piazza – studentesche e non, svoltesi sia in Italia che in Francia, che hanno causato ingenti danni e molte criticità, in termini di ordine pubblico, e in risposta alla perentoria dichiarazione rilasciata dall’attuale POTUS, il quale ha ‘suggerito’ all’UE la soluzione delle soluzioni onde evitare il collasso economico (ovvero, chiudere definitivamente i propri confini risolvendo al contempo anche la questione dei migranti irregolari) – la domanda sorge spontanea: quale futuro intende offrire la politica a quei giovani che, nonostante il loro impegno nel sociale, non riescono a trovare un’occupazione degna per poterlo affrontare in modo non tanto sereno, ma quanto meno accettabile, consono a formarsi una famiglia e magari a diventare proprietari di un immobile senza dover pensare di dover pagare un affitto mensile per tutto il tempo che resterà loro da vivere? Da un punto di vista squisitamente provvidenziale, se la violenza è – come in realtà dovrebbe essere – inaccettabile per qualsiasi ragione, perché chi oggi si indigna e condanna il comportamento di quegli studenti che stavano esercitando un loro diritto e che come al solito sono stati coinvolti in atti deplorevoli da dei teppisti incivili, (forse in casi come questi perfino infiltrati) a suo tempo non si indignò contro tutti gli abusi di potere che le Istituzioni hanno addirittura progressivamente normalizzato consentendo che la situazione socioeconomica diventasse così insostenibile? E visto che l’elenco di tali abusi è, a dir poco, interminabile, con il senno di poi a che cosa mai è servito smantellare pezzo per pezzo i capisaldi dell’industria nazionale svendendo i titoli di Stato e le azioni dei maggiori enti, se non a favorire la nascita di un’Unione Europea politica che ha costretto il Bel Paese a obbedire senza se e senza ma ad ogni ordine impartito da Bruxelles in ‘virtù’ delle oscillazioni finanziarie degli stessi titoli di Stato che furono e che purtroppo resteranno in balia degli interessi generati dalla Moneta unica? Così come burocrati e affini dicono che La legge non ammette ignoranza, quando si trovano di fronte qualcuno che per ovvie ragioni tenta di eluderla, perché gli studenti non potrebbero far valere il loro diritto di sostenere che Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere? Per chi ancora non avesse capito o, peggio, per chi rifiutasse a priori la seguente ipotesi per esclusivo interesse personale, sarebbe meglio riflettesse sulle motivazioni che hanno dato modo di formularla a chi invece ci riflette da anni: per avere un maggiore controllo sul debito pubblico e poter assoggettare la popolazione globale a qualsiasi abuso di potere, le amministrazioni governative coinvolte in crimini contro l’umanità (in collaborazione con la classe elitaria predisposta alla pianificazione delle sostituzioni etniche) sono costrette a generare guerre infinite, ergo, a giustificare qualsiasi spesa militare, infrastrutturale, tecnologica ed eticamente discutibile manipolando l’informazione e di conseguenza condizionando incontrovertibilmente l’opinione pubblica.