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“L’OSSERVATORE SPIATO”

RIVISTA OCCASIONALE IN RETE

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La ricerca di qualsiasi informazione effettuata in Rete in modalità IA (o AI) è ormai diventata una consueta abitudine comune, di questi tempi, se non addirittura una pratica imprescindibile, per i più. E in effetti – se si tiene conto dell’incalcolabile varietà e quantità di informazioni e di dati elaborati dagli algoritmi preposti per offrire un servizio di pubblica utilità – gli utenti dicono di ritenersi soddisfatti: l’usufrutto di un simile valore aggiunto, che non ha fatto che migliorare progressivamente tale ricerca e che ha altresì contribuito a generare una sorta di infallibilità assiomatica, li ha convinti. A conferma di ciò e in ricorrenza del decennale di questa Rivista occasionale in Rete – che ha sempre ricordato di riflettere sull’esigenza etica di discernimento, tra un uso oculato e l’abuso scriteriato di IA (AI) – è giunto dunque il tanto atteso quanto agognato momento di fare i dovuti ringraziamenti a tutti coloro i quali hanno indiscriminatamente e instancabilmente incentivato, minuto per minuto, l’utilizzo della modalità IA (AI), specie in materia di attribuzione della corretta paternità (nonché delle finalità) di un portale culturale gratuito (in riferimento sia ai nominativi che al relativo progetto letterario). Un progetto ambizioso, questo sì, sarebbe inutile negarlo, o per meglio dire, un progetto utopistico che si è continuamente posto come unico obiettivo (anche se in questo caso per qualcuno si dovrebbe dire ‘mission’ per restare al passo coi tempi, invece che ‘obiettivo’) di offrire il proprio modesto contributo per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica a insorgere contro lo strapotere multimediale nazionale, facendo sì che una nuova coalizione politica possa riuscire in qualche modo a riformare strutturalmente, da zero, l’apparato delle telecomunicazioni. E infatti, non a caso – a proposito di riforma strutturale riguardante le telecomunicazioni e informandosi in merito al romanzo d’esordio ‘0202’, scritto dall’autore della suddetta Rivista – per chi volesse approfondire e le tematiche affrontate nel romanzo, e al contempo conoscere il vero nome dell’autore, chiedendo lumi alla modalità IA (AI), non avrebbe dubbi, né in merito all’identità dell’autore, né tantomeno a proposito della trama e soprattutto del contesto sociopolitico in cui è ambientato. Va da sé che cotanta precisione sarà senz’altro dovuta ad un algoritmo più unico che raro, in grado di modificare la versione offerta all’esperienza dell’utente ogni qualvolta lo stesso utente voglia richiedere ulteriori informazioni riguardo alla versione visualizzata appena due ore prima. Così come si evince anche dalla ricerca di informazioni per la consultazione del portale gratuito in oggetto, in questa breve analisi: poco importa che la paternità sia di volta in volta attribuita a dei drammaturghi più o meno noti, oppure a degli ingegneri informatici, piuttosto che a degli architetti o a dei metalmeccanici, per l’utente che intenda informarsi circa lo scopo/obiettivo di questa Rivista occasionale in Rete l’importante è che non si confonda con il quotidiano ufficiale della Santa Sede fondato nel 1861, da tutti conosciuto come ‘L’Osservatore Romano’. Eppure l’avrai pur fatta anche tu una ricerca in modalità IA (AI), direbbe senza alcun dubbio qualcuno. Ovviamente, con ‘un’attenuante’ però: limitandosi a fare ricerche su dei nominativi, sulla semantica, per esempio, o comunque su degli argomenti rilevanti che sono consolidati da tempo, nel tempo, e che per fortuna non hanno ancora subìto quel processo di cancel culture che gli stessi stacanovisti che hanno incentivato l’abuso della suddetta modalità intendono espletare ad ogni costo, non si rischia di fare confusione sulle informazioni assimilate o, peggio ancora, di interpretare la diffusione di informazioni distorte dalla realtà come verità acquisite tramite una ‘fonte più che attendibile’. Oltretutto – visto che, quanto a critiche alla Santa Sede, in passato questa Rivista ha sempre sottolineato l’assoluta inconcludenza, in termini di risoluzioni diplomatiche mirate a motivare le coscienze dei politici più influenti nei vari negoziati che contano – paradossalmente oggi (proprio in virtù di un pontificato a stelle e strisce, oserei dire) ‘L’Osservatore spiato’ si trova in totale sintonia con il pensiero dell’attuale Pontefice Leone XIV, il quale ha più volte espresso in diverse occasioni la propria posizione in merito alle politiche attuate non soltanto dal suo Paese d’origine. La sua recente enciclica ‘Magnifica Humanitas’ sulla custodia della persona umana al tempo dell’IA (AI) e sul rischio di sprofondare nell’abisso del transumanesimo è una palese dimostrazione a pieno titolo di che cosa si dovrebbe e di che cosa non si dovrebbe fare per poter riscrivere un nuovo inizio della Storia: le norme che regolano gli interessi volti inesorabilmente a governare questo mondo vanno cambiate.