“L’OSSERVATORE SPIATO” RIVISTA OCCASIONALE IN RETE
Mentre l’attuale Presidente del Consiglio di questo Bel Paese oggi ha proposto e sostenuto – o sarebbe forse meglio dire che ha ironizzato? – la mozione del riconoscimento dello Stato di Palestina – accodandosi per altro in ritardo rispetto all’ipocrisia dei cosiddetti Paesi Volenterosi che hanno voluto per primi riconoscere sì, la sovranità di uno Stato, ma solo quando non sarebbero più esistite né le istituzioni e né tantomeno le persone che formavano quello stesso Stato, con un’ “attenuante” di tutto rispetto (questo bisogna pur ammetterlo, nel senso che la Giorgia Nazionale si è mostrata disponibile a farlo, a patto però che Hamas non rimanga in Palestina e che ovviamente vengano rilasciati tutti gli ostaggi, il che in buona sostanza equivale a ribadire e mantenere la stessa linea filo sionista adottata fino ad oggi dall’attuale esecutivo in merito a tali questioni – l’ultra mansueto Ministro delle Finanze israeliano di estrema destra, intervenendo a margine di un vertice sulla rigenerazione urbana post bellica, è riuscito a ribadire non soltanto che l’Eccidio in corso a Gaza sarebbe un Eldorado immobiliare, in termini di ricostruzione, ma addirittura ha aggiunto che – in previsione di una lungimirante “utopia”, aggiungo io – tale progetto sia ora sul tavolo del POTUS di turno e che proprio in queste ore si starebbe verificando, cito testualmente: come questa cosa diventa un Eldorado immobiliare, non sto scherzando, e si ripaga da sola. Personalmente non credo che la dottoressa Meloni abbia preso questa decisione sentendosi intimidita dalla cocente riprova di intolleranza, da parte della maggioranza del popolo italiano, che ha avuto luogo due giorni fa durante le manifestazioni di piazza che che si sono svolte su tutto il territorio nazionale – così come molti opinionisti hanno avuto modo di segnalare, proprio perché, se avesse davvero avuto paura, avrebbe ordinato direttamente alle Forze dell’Ordine di inasprire i rastrellamenti (così come si converrebbe a un impavido dittatore) – ritengo invece che la sua abnegazione di sudditanza nei confronti del POTUS di turno abbia raggiunto l’apice di una crescente disumanizzazione. Così, rendendosi di fatto complice del massacro di civili innocenti – soprattutto bambini, gli stessi bambini palestinesi cui prese le difese diverse volte, quando però era all’opposizione durante i pregressi attacchi sionisti – dello sterminio di un popolo, nonché della violazione dei diritti umani e legali e purtroppo perfino dello stesso concetto di umanità, l’eletta dagli eletti e gli eletti stessi (inclusi dunque i migliori del popolo eletto) hanno coronato un sogno: quello di poter vedere finalmente a Gaza, un giorno – quando tutto questo inferno sarà finito – una città nuova, dove i confini non esisteranno più e si vorranno tutti bene perché avranno la fortuna di crescere forti, con sani principi, dove la parola discriminazione verrà abrogata tramite un giusto referendum; una città formata esclusivamente da persone per bene, tutte uguali, che credono nell’amore, nei valori e nella fratellanza, e che saranno sempre solidali con chi avrà bisogno anche soltanto di sfamarsi con un pezzo di pane.